
Crucoli: dopo anni il Santuario di Manipuglia ritrova la sua campana

Dopo diversi anni, il Santuario di Manipuglia a Crucoli torna ad avere la sua campana. L’opera, donata dai coniugi Giuliana e Antonio D’Ambrosio, è stata realizzata dalla storica Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone.
La campana, in bronzo, pesa 40 chilogrammi e presenta un diametro di 40 centimetri. Il suo suono richiama l’antica tradizione bizantina e accompagnerà quotidianamente la comunità nei tre momenti dell’Angelus: al mattino, a mezzogiorno e alle 19, grazie a un moderno sistema automatico.
Nelle intenzioni del parroco don Pasquale Brizzi, la campana potrà inoltre suonare a festa in occasione della nascita di nuovi bambini, diventando così simbolo di vita, speranza e comunità.
La cerimonia di benedizione e installazione si è svolta alla presenza del vescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Alberto Torriani, del sindaco di Crucoli Cataldo Librandi e del vicepresidente della Provincia di Crotone Saverio Punelli.

Nel corso della celebrazione, mons. Torriani ha ricordato il valore del Santuario come luogo di accoglienza e di incontro: «Un Santuario è un luogo nel quale si può arrivare anche quando ci si è perduti», sottolineando come il suono della campana rappresenti un richiamo capace di entrare nella vita quotidiana delle persone e ricordare la dimensione spirituale e comunitaria dell’esistenza.
Anche don Pasquale Brizzi ha evidenziato il forte significato simbolico della nuova campana, definendola «campana ecclesiale dell’unità e della coerenza», capace di richiamare la comunità e di diventare «la voce di Maria che raccoglie le miriadi di voci dell’unica Chiesa».
Al termine della celebrazione, la giornata si è trasformata in un momento di festa e condivisione grazie all’impegno delle Donne di Crucoli e del Comitato festa, con la partecipazione anche delle signore di Petronà.
Un evento che restituisce al Santuario di Manipuglia non soltanto un antico suono, ma un nuovo simbolo di identità, fede e speranza per l’intera comunità crucolese.










