
Cutro: le proposte del gruppo consiliare “Costruire il Futuro” su Tari e Rifiuti

Abbiamo sempre sostenuto che, all’interno del servizio di igiene urbana, alcune prestazioni possano essere razionalizzate o eventualmente ridotte, laddove non siano indispensabili o possano essere organizzate in maniera più efficiente. La relazione tecnico-finanziaria oggi disponibile offre un quadro che impone una riflessione più ampia. Dall’analisi non emergono, infatti, margini tali da consentire un consistente abbattimento dei costi attraverso una semplice riduzione generalizzata delle prestazioni. Questo non significa che non si debba intervenire. Significa, piuttosto, che bisogna guardare al futuro con una strategia complessiva.
Un tema centrale è quello del personale. Qualunque riorganizzazione del servizio deve necessariamente considerare il futuro dei lavoratori oggi impiegati, le esigenze occupazionali e le prospettive legate alla possibile evoluzione del sistema regionale di gestione dei rifiuti. Per questo riteniamo necessario mantenere aperta la possibilità di razionalizzare alcune attività, ma contemporaneamente costruire un percorso che tuteli il lavoro e consenta di affrontare con responsabilità il futuro assetto del servizio.
Sul fronte della TARI, inoltre, riteniamo che la priorità debba essere allargare la platea di chi contribuisce. È indispensabile intensificare la lotta all’evasione, individuare le utenze non censite, rafforzare i controlli e migliorare la riscossione significa garantire maggiore equità. Più riscossione significa meno evasione e maggiore equità. Parallelamente, il Comune potrebbe valutare l’utilizzo di proprie risorse di bilancio per finanziare quelle attività che, previa verifica tecnica e contabile, possono essere considerate esterne al perimetro della TARI. In questo quadro potrebbe essere approfondita anche la possibilità di destinare, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, una parte delle risorse derivanti dalle royalties a sostegno di tali attività.
Un altro capitolo fondamentale è quello della raccolta differenziata. Il dato del 67,43% raggiunto nel 2024 dimostra che il percorso intrapreso ha prodotto risultati importanti. Ora dobbiamo puntare a migliorare ulteriormente quantità e soprattutto qualità della differenziata. Più differenziata di qualità significa meno rifiuti da smaltire, minori costi di trattamento e maggiori possibilità di valorizzare economicamente i materiali recuperati. È quindi uno degli strumenti più concreti per migliorare nel tempo la sostenibilità economica del servizio.
Allo stesso tempo, riteniamo utile approfondire il ricorso al baratto amministrativo, nei limiti previsti dalla legge, come strumento di partecipazione e collaborazione dei cittadini alla cura del territorio e, dove concretamente applicabile, di sostegno a chi si trova in determinate condizioni di difficoltà.
La questione TARI, quindi, non può essere affrontata con una sola misura. Serve una strategia fatta di razionalizzazione dei servizi dove possibile, tutela del personale, contrasto all’evasione, maggiore capacità di riscossione, utilizzo responsabile delle risorse comunali, aumento della raccolta differenziata e valorizzazione dei materiali recuperabili.










