Incendio distrugge il Canile Argo di Cirò Marina: indagini in corso

L’incendio che oggi ha devastato l’Oasi Argo di Cirò Marina non è soltanto un grave fatto di cronaca: è un colpo inferto a una realtà che da anni rappresenta un presidio concreto di civiltà, cura e tutela degli animali.

Intorno alle ore 16, le fiamme hanno interessato il rifugio gestito da Caterina Semerano, dove sono ospitati oltre 200 cani. Il bilancio è drammatico: sei animali hanno perso la vita. Erano i più fragili, cani con gravi problemi motori, ospitati in container climatizzati per esigenze sanitarie e impossibilitati a mettersi in salvo.

Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di circoscrivere il rogo e di evitare che le fiamme raggiungessero l’intera struttura, scongiurando conseguenze ancora più devastanti. Restano però danni enormi: distrutti un ufficio logistico in legno e due furgoni dell’associazione Adozioni Argo, strumenti indispensabili per le staffette che accompagnano gli animali verso le famiglie adottive.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, impegnati negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella di un gesto di natura intimidatoria. Saranno le indagini a chiarire cause, responsabilità ed eventuali moventi, ma ciò che è avvenuto richiede fin da subito la massima attenzione da parte delle istituzioni e dell’intera comunità.

Caterina Semerano e i volontari dell’Oasi Argo non svolgono soltanto un’attività di assistenza agli animali: colmano ogni giorno un vuoto che non può essere lasciato sulle sole spalle del volontariato. Recuperano cani feriti, malati e abbandonati, promuovono adozioni responsabili, microchippature e sterilizzazioni, combattendo concretamente il randagismo e le sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.